Rim, vendite in calo, Balsillie abbandona e l’azienda crolla

Rim, vendite in calo, Balsillie abbandona e l’azienda crolla

Jim Balsillie

Jim Balsillie ha annunciato le sue dimissioni da Research in motion, l’azienda da lui fondata e portata avanti per circa vent’anni, azienda che in questo periodo sta soffrendo diuna profonda crisi economica e finanziaria che, giorno dopo giorno, la porta sempre di più verso gli abissi più profondi.

Oltre a Balsillie, l’azienda canadese fa sapere che anche il suo chief operating officer, Jim Rowan, e il suo Chief Technology Officer, David Yach, avrebbero lasciato la società.

Allo stesso tempo, il nuovo CEO thorsten Heins, dopo l’aumentare degli smartphone invenduti, i nuovi smartphone BlackBerry ancora non pronti per il mercato e il continuo perdere di clienti, ha deciso di abbandonare completamente il mercato consumer per concentrarsi maggiormente verso qui pochi clienti del settore business ancora rimasti fedeli all’azienda.

Questi cambiamenti servono per permettere a Research in Motion di raggiungere, o quanto meno avvicinarsi, alle rivali Apple e Google, che giornalmente vedono crescere il loro fatturato e la loro popolarità a vista d’occhio.
Fra le possibili soluzioni per una rinascita di Research in Motion, potrebbe esserci anche l’acquisizione dell’intera azienda o parte di essa da parte di altre aziende, fra cui Micosoft e Nokia, che già lo scorso anno avevano puntato il dito verso l’azienda canadese mostrando un certo interesse. Microsoft per esempio è gia partner di Rim e sebbene al momento non abbia comunicato nulla di ufficiale, non si esclude che la società di Redmond sia solo in attesa di un ulteriore ribasso delle azioni di Research in Motion, per poi tentare con un’offerta di acquisto.

Insomma, nonostante il nuovo CEO Thorsten Heins, l’azienda canadase è ancora in una profonda caduta da cui difficilmente riuscirà a risollevarsi, ne da sola ne con l’aiuto di qualche partner. Il futuro di Rim sembra dunque segnato in una acquisizione o nella chiusura totale con l’abbandono di tutti gli smartphone Rim BlackBerry al loro più profondo destino.

Nel primo trimestre del 2012 rim ha spedito 11 milioni di device, ovvero il 21% in meno rispetto al trimestre precedente, segno questo che gli smartphone BlackBerry ormai non attirano più l’utente, che vede in Apple e Google prodotti migliori, più semplici da utilizzare e soprattutto più stabili. D’altro canto come non dargli torto, la potenza di Rim fu il sistema di mail push, tolto quello, ogni smartphone con Android e soprattutto Apple, sicuramente sa svolgere il proprio compito meglio di qualsiasi smartphone BlackBerry attualmente in commercio.

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Ven 30/03/2012 da

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